venerdì 19 ottobre 2007

Tav :inutile,costosa e devastante

Partecipata assemblea ieri sera alla circoscrizione della Clarina dove sono stati dibattuti i motivi che stanno alla base del NO alla politica delle grandi opere e del progetto Tav del Brennero.
Dalla relazione di G.Poliandri è emerso con chiarezza che questa colossale opera non risolve i problemi di traffico sull'autostrada del Brennero mentre rischia di alterare l’intero ecosistema alpino. Si tratta semmai di una grandissima operazione finanziaria e speculativa che risponde ad esigenze di profitto delle grandi lobbie politico finanziarie sia locali sia nazionali. Puntuale e precisa nel descrivere le conseguenze che la TAV avrebbe sul sistema ambientale e sociale del territorio Trentino.
Quindi non solo sperpero di danaro pubblico e gravissime conseguenze sul piano dei costi sociali e di impatto ambientale per un opera inutile, costosa e devastante.
Gravissimo risulta poi il silenzio che su questo progetto viene tenuto dalle due province, dai comuni coinvolti e dagli organi di stampa, anche locali, che stentano a dare voce a quanti si battono per una soluzione alternativa e meno costosa capace di ridurre, da subito e non fra 20 anni, il traffico sull'A22 rivendicando una seria politica dei trasposti sia di merci che di persone.
Renato Bussola ha spiegato le lotte che il comitato stop BBT di Prati di Vizze ha fatto ed hanno in corso per contrastare la costruzione del tunnel del Brennero nonostante la difficile realtà della Val di Inarco e le pesanti pressioni esercitate dal potere provinciale.
Ha ricordato la grande manifestazione, di Bolzano, di Bressanone e quella di luglio a Campo di Trens, le iniziative per impedire l'avvio dei lavori di scavo, la contestazione al “Re del Tirolo” Durnvalder.
Tiziano Caldos del comitato fiorentino contro l'attraversamento di Firenze ha denunciato la pericolosa involuzione culturale e politica che si nasconde dietro i grandi progetti TAV a partire dall’assenza di controlli sui costi esorbitanti di queste opere che avviene attraverso la politica delle varianti d’opera e la scelta del General Contractor.
La grande campagna mediatica che motivava la Tav come soluzione del traffico autostradale si è rivelata una farsa in quanto oggi ci troviamo con la TAV, con la nuova variante di valico ed il raddoppio dell'autostrada BO-FI.
Ha rinviato al mittente le argomentazioni dei vari Governatori regionali Toscani e non solo, inerenti il fato che senza Tav l’Italia rimane fuori dal “flusso delle merci” richiamando l’esempio della Svizzera e dell’Austria che lavorano per ridurre il passaggio di merci. Ha criticato la scelta dei rigassificatori in quanto sono inutili, e pericolosi ( paragonabili ad una esplosione di potenza pari ad una bomba atomica).
Girolamo ha infine concluso la serata riportando, anche con un filmato, l’esperienza della lotta di quelle popolazioni contro la Tav, dello scempio sociale de ambientale che ha coinvolto l’intera zona (prosciugamento torrenti, acquedotti, falde acquifere, inquinamento sonoro, ecc.).
Ha ricordato l’inganno della politica di mitigazione che si sono tradotte nella sconfitta degli oppositori istituzionali e quindi ha esortato le popolazioni a non farsi incantare dalle “!sirene “di quanti sostengono che l’impatto negativo delle grandi opere può essere annullato con interventi di mitigazione.
La serata è stata conclusa da alcuni interventi del pubblico e ci siamo dati l’impegno all’informazione della cittadinanza con tutti gli strumenti a nostra disposizione come condizione per sconfiggere quel pesante muro di silenzio che avvolge i progetti TAV.

Ezio Casagranda - Filcams Cgil del Trentino

Trento, 19 ottobre 2007

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