lunedì 27 agosto 2007

Contratti e concertazione…


In questi mesi estivi il quadro politico ed economico ha visto l’accordo sul welfare a livello politico, mentre sul versante economico la caduta delle borse ha bruciato miliardi di euro sull’altare della speculazione finanziaria. Naturalmente il conto sarà pagato dai lavoratori con ulteriore giro di vite sui salari e dai cittadini con un aumento dei prezzi e dei servizi (alimentari, acqua, gas luce ecc.)
Quello che rimane in sordina e non ha l’onore delle cronache giornalistiche sono i Contratti nazionali.
Statali (3milioni), metalmeccanici(2milioni), lavoratori del commercio (1,5milioni), delle comunicazioni (120mila), addetti alle imprese di pulizie (500 mila), Bancari (320mila), giornalisti (12mila), e ferrovieri (100mila) aspettano da mesi il rinnovo del loro contratto nazionale di lavoro. Un “esercito” di quasi otto milioni di lavoratori che a settembre saranno chiamati a sostenere la lotta per il rinnovo del CCNL sulla quale peserà come macigni l’accordo sul welfare e la legge finanziaria.
Emblematico in questo senso è il CCNL Multiservizi; Un settore che conta 40.000 imprese e 500.000 lavoratrici/ori adibiti a turni massacranti e più volte spezzati nel corso della giornata. Il contratto è scaduto da oltre due anni e nonostante uno sciopero nazionale con manifestazione a Roma e le iniziative di lotta a livello locale, la trattativa e’ ancora in alto mare con la volontà da parte padronale di metter mano soprattutto al pagamento dei primi tre giorni di malattia, aver mano libera sull’orario di lavoro e di abolire l’art. 4 del CCNL che obbliga il mantenimento occupazionale nei cambi di appalto. A tutto questo si associa una proposta economica da parte datoriale di 50 euro mensili e scaglionati.
Un vero e proprio calvario che vede la trattativa bloccata dalla pretesa di Confindustria di recepire in toto la legge 30 e quindi per i lavoratori, dopo l’accordo sul welfare, la strada per vedersi riconosciuto il rinnovo del Contratto Nazionale (sancito dall’accordo del 1993) la strada sarà ancora più difficile.
Questo mentre la classe dirigente e’ impegnata a misurarsi nella stesura di “nuove” compagini politiche il paese reale vive i propri drammi alla rincorsa di rinnovi contrattuali sempre più miseri dove spesso per una manciata di euro si accettano norme che peggiorano le condizioni di lavoro per i giovani lavoratori, ma non solo per loro.(vedi CCNL del Turismo).

Ezio Casagranda - Filcams Cgil del Trentino

Trento 27 agosto ’07

2 commenti:

riz-qiu ha detto...

god blogg

Anonimo ha detto...

Ma come fanno i sindacati a non accorgersi che la concertazione non è mai esistita, ma è stata solo un invezione per imbrogliare i lavoratori.
Basta vedere come vanno i rinnovi contrattuali. Da schifo.
Ezio